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Nel 1876 gli zoccolai costituirono una società,
cui aderirono le famiglie di Piobesi che si dedicavano alla
fabbricazione dei ceppi per gli zoccoli, utilizzando
prevalentemente legno di salice.
Questi alberi di basso fusto un tempo erano
assai diffusi per comporre ceste o per rivestire le damigiane.
I ceppi venivano fabbricati su larga scala, poi
venduti a Torino, Moncalieri, Rivoli e in altri centri minori dei
dintorni.
Gli zoccolai piobesini avevano raggiunto una
particolare abilità in tale genere di lavoro ed i ceppi fabbricati
in Piobesi erano ricercatissimi per la buona qualità e la perfetta
lavorazione.
Venivano preparati, in maggior parte, durante la primavera con un
sommario lavoro di sgrossatura e fatti stagionare
all'aria aperta, costruendo le cosiddette " torrette" che in
primavera sorgevano numerose sulle aie.
In autunno poi e nell'inverno, quando i
lavori agricoli concedevano ai nostri laboriosi uomini alcuni
mesi di tregua, prendevano una forma snella, comoda e perfino
esteticamente elegante.
Un bravo zoccolaio specializzato, durante una
giornata lavorativa, non certo inferiore alle 15 ore, sapeva
allestire cinquanta paia all'incirca che gli fruttavano la somma di
15 o 16 lire negli anni che precedettero la guerra.
Detratto il costo del materiale, il guadagno
giornaliero netto si aggirava forse intorno alle 6 lire e, per quei
tempi, era una somma considerevole.
Nell'immediato
dopoguerra il consumo dei ceppi andò gradatamente diminuendo per
varie ragioni, la fabbricazione meccanica dei medesimi, meno
costosa, che invase il mercato del Piemonte, fu probabilmente la
causa che determinò la decadenza di un'industria artigiana, la
quale aveva apportato effettivo benessere economico a numerose
famiglie del nostro paese.
La società degli Zoccolai continuò negli anni ad essere
rappresentata dalla sua bandiera, che viene esposta in varie
occasioni.
Attualmente sono iscritti 200 soci simpatizzanti, molti dei quali
discendono dalle antiche famiglie che fabbricano i ceppi.
L'attuale priore è
Mario Meinardi, che ogni anno per il 24 gennaio, raduna i soci in
occasione della messa in onore di San Francesco di Sales patrono
dei giornalisti e in Piobesi , degli zoccolai. Segue il pranzo, cui
partecipano tutti i soci.
Nei primi mesi dell'anno 2000 il Comune di Piobesi Torinese, con il
patrocinio della Provincia di Torino, ha organizzato il 1° CORSO
PER "ZOCCOLAI", 10 lezioni pratiche, con un maestro zoccolaio, per
favorire l'apprendimento della pratica di fabbricazione degli
zoccoli e mantenere e sviluppare la tradizione degli zoccolai,
quale testimonianza delle nostre realtà artigiane.
Nell'anno 2002 si è organizzato il 2° corso per Zoccolai per
sviluppare ulteriormente questa antica attività un tempo presente
nel nostro territorio .
Per
informazioni
tel.011.9657846
fax
011.9650978
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